Approfondimenti

I vantaggi di una costruzione in legno: ecco perché sono preferite in America

Le case in legno, in special modo in quest’ultimo periodo dove i mass media ci tempestano di notizie ed immagini relative agli ultimi terremoti, sono diventate oramai uno degli argomenti più cool del momento.

Ci sarà certamente noto che optare per la costruzione di un edificio in legno, comporta notevoli vantaggi che abbracciano molteplici aspetti; a partire da quello legato alla costruzione della stessa struttura, dove sarà certamente noto il risparmio che avremo sia nella tempistica relativa alla sua edificazione, sia in merito ai costi di realizzazione, ma anche al grado di eco-sostenibilità che le stesse strutture hanno.

Non va infine tralasciata la capacità di essere termo isolanti, fattore da cui ne diviene anche in questo caso un enorme risparmio data la capacità di non far disperdere il calore ma anche la loro notevole durata nel tempo.

Insomma, tutti una serie di fattori che ci fanno ben capire come investire su una struttura in legno, sia la scelta più giusta da vagliare ed attuare.

Altra caratteristica di cui sono in possesso tutte le case in legno, è quella legata alla loro capacità di dimostrarsi fortemente anti-sismiche, caratteristica che certamente inciderà maggiormente sulla scelta dell’utente che ne andrà a fare uso.

Dopo gli ultimi eventi accaduti nel nostro Pese, è quindi importante conoscere per prevenire, sperando che la cara amata terra, smetta di ballare questa macabra danza.

Ma andiamo per ordine.

Ci siamo mai chiesti realmente perché le case in legno sono anti-sismiche?

Ed ancora: quali sono le sue origini?

Perché gli americani ne fanno largo uso ?

 

Decidere di costruire una casa in legno, quindi dotata di proprietà anti-sismica, vuol dire abitare in una struttura capace di garantire il fattore sicurezza.

Per essere definita anti-sismica, la struttura dovrà essere in grado di resistere anche ad un terremoto di tipo violento ed anche dopo un fenomeno del genere lo stabile non debba riportare danni di tipo pesante alle strutture portanti.

Il nostro territorio, come dimostrano dati certi, è da definirsi ad alto rischio sismico, quindi cercare una soluzione in strutture del genere può di certo aiutare a prevenire e moderare i danni in caso di calamità naturale.

Per questo, come prima cosa dovremmo affidarci al parere di un esperto che sarà in grado di definire il grado di rischio sismico della zona su cui intendiamo edificare, che secondo i criteri di valutazione può andare da 1 fino a 4.

Dopo aver effettuato questo primo passo, sarebbe ideale anche capire se la casa che stiamo per fabbricare risulti a norma. Esistono infatti delle specifiche normative che vanno ricercate nel Decreto Ministeriale 14 gennaio 2008 ha stabilito le “norme tecniche per le costruzioni”.

Altro punto su cui incentrare la nostra attenzione è quello dei materiali utilizzati. Viene usato il legno, perché ha come proprietà madre quella di essere elastico, e vanta di avere tutti i requisiti imposti sia dalla normativa sulla sicurezza sia a quelli della bioedilizia.

A tal proposito, i materiali più usati sono certamente i pannelli X-Lam per le pareti e le solette ed i pannelli OSB in caso di struttura intelaiata.

La veridicità e l’efficienza di questo genere di strutture è stata provata da diversi studi ed in particolare dal progetto Sofie del CNR-IVALSA.

Andando invece a ricercare le origini delle case in legno, ci saremo certamente accorti come in alcuni stati, tra cui in primis l’America, l’uso delle case in legno sia all’ordine del giorno.

Se dovessimo dare una risposta al perché questo genere di struttura abbia influenzato fortemente gli americani, dovremmo andare a ritroso e catapultarci nel periodo della colonizzazione, dove vi era l’esigenza di costruire non solo velocemente ma anche con materiali che non avessero costi eccessivi, facilmente trovabili in natura come appunto il legno.

Questa tecnica legata all’emergenza si è pian piano modificata nel tempo, ed è arrivata così fino ai giorni nostri.

Ovviamente in America esistono anche case in muratura, apparse però non prima del 19° secolo.

Inoltre va anche detto che la casa per gli americani è legata anche alla loro cultura: la casa non è “per sempre” come è invece per altri popoli.

La casa è solo uno “step”, è solo di passaggio, concetto rafforzato dalla caratteristica degli americani di volersi sempre spostare e non mettere mai radici.

Infine, l’alto livello di sismicità di molte aree degli Stati Uniti ha certamente avvantaggiato le strutture in legno, estremamente resistenti in caso di terremoto così come anche in Giappone, altro stato dove vengono predilette le case in legno.

In conclusione quindi, possiamo affermare che in America la casa in legno che ha avuto origine con la colonizzazione, è divenuta ai giorni d’oggi un pilastro portante dell’architettura moderna.

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Tenuta all’aria e ventilazione meccanica controllata (VMC)

La corretta progettazione di tenuta all’aria dell’involucro termico di un edificio è fondamentale per ridurre le perdite d’aria dovute alla ventilazione incontrollata, svolgendo un ruolo di grande importanza in termini di comfort, risparmio energetico e durabilità del fabbricato.
Ridurre al minimo le perdite incontrollate di calore, tuttavia, non costituisce garanzia di comfort e salubrità dell’abitazione, condizione raggiungibile solo attraverso il ricambio dell’aria negli ambienti, cioè la ventilazione.
La soluzione di ventilazione ideale in un appartamento prevede la realizzazione di un sistema integrato che produca un rinnovo controllato costante d’aria in tutti gli ambienti, migliorando la qualità dell’aria stessa ed eliminando la presenza di spifferi. La ventilazione meccanica controllata permette all’aria proveniente dall’esterno di accedere nell’abitazione attraverso opportuni dispositivi d’immissione (tecnicamente “ingressi d’aria”), collocati solitamente nelle camere e nel soggiorno. L’aria viziata viene prelevata dagli ambienti più inquinati come bagni e cucine, convogliata in uno scambiatore di calore che preriscalda o preraffresca l’aria pulita presa dall’esterno e poi espulsa. L’aria pulita viene introdotta attraverso i dispositivi installati nelle camere e nel soggiorno. Adeguando la ventilazione secondo il livello di occupazione dell’edificio, il sistema di VMC garantisce il ricambio continuo d’aria, evita la formazione di cattivi odori, elimina sostanze inquinanti e umidità in eccesso.
Perché una casa sia prima di tutto un ambiente confortevole occorre che sia progettata e costruita utilizzando ottimi materiali per l’isolamento termico e serramenti di alta qualità. Il raggiungimento dello stato di comfort aumenta l’efficienza energetica dell’abitazione che, a sua volta, comporta una notevole riduzione dei costi di gestione e manutenzione. E’ tuttavia necessario un corretto ricambio d’aria negli ambienti in cui abitiamo, per ridurre la produzione di odori e vapori causati dalla presenza umana (agenti inquinanti): aprire le finestre favorisce sì una ventilazione all’interno dell’ambiente, ma anche una dispersione di calore verso l’esterno. Installare nella propria casa un sistema di ventilazione meccanica controllata (VMC), significa dotarla di un impianto automatico che permette il ricambio fisiologico d’aria negli ambienti mantenendo elevato il loro livello di salubrità.
L’impianto di ventilazione meccanica controllata aumenta il livello tecnologico dell’immobile ed il suo valore: oltre che favorire il risparmio in termini energetici ed economici, evita i fastidi derivanti da correnti d’aria e rumori esterni e protegge l’edificio dai danni causati da muffe ed umidità interna su pareti e soffitti.

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Difendiamo il nostro clima!

Un’elevata qualità dell’abitare non può prescindere dal nostro dovere di pesare il meno possibile sul delicato equilibrio dell’ecosistema.
Soltanto chi costruisce in armonia con la natura, ragionando in modo sostenibile, può rispondere alla lunga alle esigenze del genere umano; ciò significa operare nel pieno rispetto dell’ambiente, utilizzare il legno -materia prima rinnovabile per eccellenza- e fonti di energia derivanti da risorse naturali, che non si esauriscono ma si autorigenerano e non producono alterazioni climatiche.
Il legno ha la capacità di assorbire dall’atmosfera grandi quantità di gas, responsabili dell’effetto serra.
Una casa in legno realizzata secondo i coefficienti di CO2 suggeriti dagli esperti di protezione climatica e ambientale, contribuisce anche a ridurne le emissioni: ogni metro cubo di legno accumula circa una tonnellata di CO2.
Il legno è una scelta evolutiva: scegliere un’abitazione in legno significa scegliere di preservare l’ambiente per il nostro presente, per il nostro futuro e per il futuro dei nostri figli.
Costruire secondo i principi dell’edilizia sostenibile significa utilizzare materie prime naturali e materiali ecologici, evitando impregnanti nocivi: solo così si ha la certezza di realizzare edifici realmente naturali, certificati e garantiti.
Il legno proveniente da foreste gestite in modo eco-sostenibile e certificate è una materia prima che si autoproduce e si rinnova naturalmente, senza richiedere un elevato dispendio energetico ; in quanto risorsa inesauribile, poiché è possibile piantare alberi anticipatamente in previsione di più elevate necessità future, diventa il materiale da costruzione più importante.
Attraverso la realizzazione di edifici sostenibili, che utilizzano materiali naturali ed energie rinnovabili, possiamo fare molto in termini di vivibilità nostra e del Pianeta che ci ospita, lasciando alle generazioni che verranno una natura il più possibile intatta.

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La serenità di essere al sicuro

La sicurezza è il primo aspetto a cui associamo la parola “casa”: le nostre mura domestiche rappresentano per noi e per il nostro nucleo familiare una vera e propria protezione da pericoli esterni. A casa nostra vogliamo sentirci “al sicuro”!
Una casa in legno ci preserva dal pericolo di terremoti. Il legno è il miglior materiale da costruzione nelle zone soggette a movimenti tellurici perché vanta proprietà fisiche che nessun altro materiale edilizio possiede: la sua elevata stabilità meccanica, il suo peso specifico ridotto, unite a resistenza e durevolezza, duttilità e deformabilità, rendono le costruzioni antisismiche. Un’abitazione in legno, quindi, non ha problemi di assestamento e sopporta i sismi.
Nessun edificio in legno -costruito da professionisti del settore secondo le normative- è stato danneggiato o distrutto da un sisma, anche di forte intensità.
Una casa in legno ci preserva anche dal pericolo di incendi. Il legno resiste al fuoco più degli altri materiali da costruzione: carbonizza molto lentamente e rimane, per un periodo calcolabile, ancora efficiente dal punto di vista meccanico. In caso di incendio gli edifici in legno non vanno incontro al collasso ma mantengono inalterate struttura e portata per un tempo garantito. Il pericolo minore è dato anche dal fatto che i fumi sviluppati dal legno sono meno nocivi di quelli derivanti dalla combustione dei materiali edili tradizionali.
Queste caratteristiche fanno del legno il materiale ideale per realizzare abitazioni singole ma anche di dimensioni molto grandi (condomini e multipiano), edifici pubblici (uffici, scuole, ospedali, …), strutture ricettive (hotel, villaggi turistici, …).

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Manos entregando una casa

Quanto dura una casa in legno?

Le domande più frequenti che ci si pone quando si pensa ad una casa in legno sono relative alla sua vita media e alla necessità e relativa spesa di manutenzione.
Parlare di manutenzione delle case in legno prefabbricate significa entrare in un tema spinoso, a cui spesso e volentieri fanno riferimento le persone che, con parecchio scetticismo derivante dalla mancanza di informazione, mettono in discussione la filosofia su cui poggiano le costruzioni eco-bio-compatibili.
Partiamo da un punto certo: le case in legno prefabbricate NON sono giocattoli; il legno NON è un materiale fragile, anzi, tutt’altro.
Ci sono alcuni nemici “naturali” ai quali una casa in legno deve resistere, come del resto qualsiasi casa costruita in edilizia tradizionale, come ad esempio gli agenti atmosferici, le muffe, o insetti infestanti tipo tarme e coleotteri.
Proprio per questo, le travi lamellari, i pannelli in legno, i  pannelli lamellari, ecc… sono sottoposti e molteplici trattamenti che rendono il legno resistente al fuoco, all’usura, all’umidità e all’attacco dei parassiti, che riducono al minimo la manutenzione che il proprietario di una casa in legno affronterà nel corso degli anni.
Il maggior responsabile del danneggiamento di una casa in legno resta comunque uno solo: l’umidità causata da fattori quali la mancanza di ventilazione,  l’infiltrazione dell’acqua dalle coperture e l’umidità di risalita.
Una ditta specializzata nella realizzazione di case in legno sa prendere tutte le precauzioni del caso per ridurre il rischio degli agenti di danneggiamento e rendere la manutenzione irrisoria, curando con estrema attenzione, fin dalla fase di progettazione, passaggio dell’aria, impermeabilizzazioni di copertura e contro terra, ponti termici, …
La durata media di una casa in legno supera di gran lunga i cinquant’anni: la garanzia di durata rispetta le norme del Codice Civile in materia di tecnologie costruttive sia che si parli di case in legno, sia di strutture in cemento armato o in muratura.  Ci sono strutture in legno che hanno secoli alle spalle ed hanno resistito a terremoti di grande intensità, all’usura del tempo e degli agenti atmosferici: uno dei più grandi esempi di durabilità delle strutture in legno è il tempio di Horyuji in Giappone, costruito circa 14 secoli fa e riconosciuto dal 1993 Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’Unesco.
Per quanto riguarda i piccoli interventi di manutenzione, nulla impedisce al proprietario appassionato di fai-da-te di riverniciare le pareti o eseguire riparazioni occasionali. In generale il buon senso sconsiglia di improvvisarsi o di attendere per chiamare chi di dovere in caso di problemi o anomalie: è sempre preferibile rivolgersi a un esperto del settore o ancora meglio alla ditta costruttrice, che sarà sicuramente in grado di fornire risposte corrette ed effettuare interventi utili e puntuali.

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Cos’è il legno lamellare?

Il legno lamellare è un materiale composito, costituito essenzialmente di legno naturale, di cui mantiene i pregi (es: elevato rapporto tra resistenza meccanica e peso, lenta combustione in caso di incendio); allo stesso tempo è un prodotto industriale innovativo che, attraverso un procedimento tecnologico di incollaggio a pressione, riduce e supera i difetti propri del legno massiccio.
Gli impianti per la produzione del lamellare dispongono di forni di essicazione: il legname è messo nelle celle di essiccazione e portato al grado di umidità necessario alla lavorazione richiesta. L’essicazione è l’operazione tesa a ottenere quel grado di umidità del legno compatibile col tipo di colla e, soprattutto, confacente alla destinazione delle strutture.
Il legno lamellare è un materiale strutturale prodotto incollando delle tavole di legno a loro volta già classificate per uso strutturale.
Le specie più utilizzate sono le conifere: abete rosso, abete bianco, larice, pino e douglasia. Talvolta vengono utilizzate latifoglie come il castagno e il rovere.
Il lamellare viene prodotto riducendo il tronco in assicelle – ovvero lamelle – generalmente di larghezza non superiore ai 20 mm (per prevenire eccessive deformazioni causate dal fenomeno del ritiro) e ricomponendo le lamelle tramite incollaggio a caldo e sotto pressione, posizionandole tra loro con venatura contrapposta per garantire una maggior uniformità nella resistenza della trave. Si possono produrre elementi di diversa forma e dimensione -le dimensioni dell’albero non costituiscono un limite-, ottimizzando le prestazioni meccaniche della trave.
Una normale trave in legno massello ha una sezione quadrata, circolare o rettangolare (ma con scarsa differenza tra altezza e base); una trave lamellare, invece, generalmente ha sezioni rettangolari il cui apporto tra base altezza è molto sbilanciato verso l’altezza. Il vantaggio di avere una sezione più alta che larga sta nel fatto che influisce maggiormente su questo valore di resistenza. Il limite in lunghezza di una trave in legno lamellare viene stabilito in base alla possibilità di trasporto e messa in opera della stessa.
Pur essendo realizzate con un materiale combustibile, le strutture in legno lamellare hanno una resistenza al fuoco superiore a quella delle strutture in acciaio o in calcestruzzo armato. Infatti, nel legno lamellare, grazie al buon isolamento termico realizzato dallo strato superficiale carbonizzato, la combustione avviene lentamente: ad un aumento molto lento della temperatura corrisponde una variazione quasi trascurabile della resistenza meccanica delle fibre di legno della sezione non carbonizzata. La struttura cede o crolla solo quando la parte della sezione non ancora carbonizzata è talmente diminuita da non riuscire più ad assolvere alla sua funzione portante. La resistenza al fuoco di un elemento strutturale in legno lamellare dipende dalla velocità di carbonizzazione che è possibile calcolare sperimentalmente o analiticamente per diverse specie legnose.

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I criteri per scegliere un “buon” costruttore

Un tempo, quando si parlava di case in legno, si pensava a edifici leggeri, che avessero una durata limitata nel tempo, oppure a progetti destinati a rimanere su carta o ad essere realizzati con tecniche rivoluzionarie ed efficaci, ma troppo costose per avere una ricaduta sulla quotidianità. Oggi, invece, si parla di case in legno ecosostenibili in grado di entrare a far parte della nostra quotidianità.
Attualmente il mercato è pieno di offerte e di proposte tra cui scegliere: come fare per riconoscere le aziende e i professionisti a cui affidarsi, capaci di assicurare qualità, risparmio e risultati all’altezza delle aspettative?
Iniziamo con il diffidare dei preventivi troppo bassi: le case in legno non sono case più economiche delle case tradizionali, ma, a parità di costo, garantiscono prestazioni più elevate, più garanzie, maggior sicurezza ed efficienza. Una casa in legno tutela l’investimento con un prezzo fisso che rimane lo stesso dal progetto alla consegna. Il budget di spesa contempla diverse voci, non soltanto il costo di costruzione: attenzione a chi non propone un prezzo chiavi in mano ma offre solo la struttura senza trasporto, montaggio e tutto il resto come fondazioni, finiture tetto, finiture interne, guaine, pavimenti e rivestimenti, impianti, ponteggi, sistemazioni esterne, progettazione e spese tecniche,…
La qualità di una casa in legno viene controllata e valutata in ogni passaggio produttivo poiché nasce all’interno di una fabbrica e deve essere garantita nel suo insieme. I certificati sono molti, con vari livelli di importanza e vanno pretesi: una casa in legno di qualità viene consegnata al cliente con una garanzia di 30 anni.
Un’azienda che sia presente da tempo sul territorio nazionale con una rete capillare di responsabili, che abbia già realizzato diverse opere, è in grado di rispondere alle tue esigenze e di offrire la sicurezza necessaria alla realizzazione di un progetto importante, qual è la tua casa. L’affidabilità di un’azienda si consolida casa dopo casa; la possibilità di visitare l’azienda o un suo cantiere attivo offre l’opportunità di vedere da vicino gli elementi che ne caratterizzano l’operato (ordine, pulizia, sicurezza, …). L’impresa di costruzioni va scelta con criterio: deve essere quella che offre il miglior rapporto qualità/prezzo. La scelta potrà avvenire tra una rosa di imprese selezionate a cui sarà chiesto di realizzare un preventivo, il più possibile dettagliato, secondo il capitolato tecnico della casa stabilito con un architetto di assoluta fiducia che abbia già realizzato numerose case in legno.
Le aziende che si propongono come unico referente in grado di fornire la casa “chiavi in mano” sono da preferire: si occupano di tutti i passaggi e di tutti dettagli, assumendosene la responsabilità finale a garanzia della tua serenità economica e della tua salute!

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“Chiavi in mano” in 100 giorni!

Oltre ai vantaggi economici, antisismici, energetici e a quelli derivanti dall’eco-sostenibilità, c’è un altro aspetto positivo non trascurabile nello scegliere una casa in legno: la facilità e la rapidità di realizzazione, che si traducono in un sensibile abbattimento dei tempi di esecuzione e posa in opera.
Le case in legno hanno tempi di costruzione, montaggio e consegna di gran lunga ridotti rispetto a quelli degli edifici tradizionali, indipendentemente dalla stagione; realizzate direttamente all’interno dello stabilimento aziendale, sono pronte in tempi più brevi, quindi, si possono abitare molto prima.
Non ci sono i tempi di attesa tipici dei progetti in muratura, dovuti alla necessità di attendere che i materiali usati induriscano e si asciughino; va tutto a vantaggio dei tempi e della qualità delle lavorazioni.
La prefabbricazione permette di:

  • lavorare a secco, evitando quindi gli inutili tempi morti di asciugatura del cemento, necessari per evitare di danneggiare la salute strutturale dell’edificio;
  • ridurre/annullare il margine di errore in ogni fase, permettendo all’azienda di effettuare gli ordini con maggior affidabilità, organizzarsi con le tempistiche e coordinarsi con i diversi attori coinvolti.

Prefabbricazione è sinonimo di precisione: ogni elemento viene progettato al dettaglio e realizzato in fabbrica con altrettanta cura. Ridurre al minimo la probabilità di errore significa favorire in cantiere una sincronizzazione perfetta delle varie fasi di montaggio, accorciare i tempi per l’approvvigionamento, rispettare le scadenze di consegna e soddisfare le aspettative del cliente.
Il sistema di prefabbricazione consente di programmare con estrema cura le diverse fasi costruttive. I tempi di costruzione dipendono dalla tipologia di casa, dalle sue dimensioni e dalla complessità del progetto. La rapidità di esecuzione in cantiere dipende dal grado di accuratezza con cui viene realizzato il progetto: tanto più preciso è il disegno esecutivo in tutti i suoi dettagli, tanto più veloce sarà la realizzazione in cantiere.
I cantieri in bioedilizia fanno sì che i lavori per la realizzazione della casa procedano a velocità inaspettate e con tempistiche certe: mediamente in 100 giorni dalla fondazione la casa viene consegnata, pronta per essere abitata, chiavi in mano!

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Costruire “Bio”

La Bioedilizia è uno stile di costruzione alternativo all’architettura tradizionale, fondato sul concetto che la parola bio  (vita) sia il valore attorno a cui bisogna costruire gli ambienti che abitiamo.
Una casa  deve essere garanzia di un ambiente sano, sicuro e armonico. Preoccuparsi della propria casa significa anche prendere in considerazione la qualità dell’ambiente dell’intero “pianeta”: la sostenibilità significa soddisfazione dei nostri bisogni senza precludere quelli delle generazioni future.
La bioedilizia costruisce rispettando un legame stretto tra uomo, edificio e ambiente, impegnandosi a ridurre quanto più possibile l’impatto degli edifici sulla salute di chi li abita e sull’ambiente, sfruttando risorse da fonti energetiche rinnovabili, materie prime rigenerabili e materiali naturali.
Gli edifici realizzati in edilizia tradizionale sono realizzati con materiali inquinanti e consumano enormi quantitativi di energia: ciò favorisce il degrado dell’ambiente esterno ed interno all’edificio, che si ripercuote anche sulla salute delle persone.
La Bioedilizia progetta edifici “ecologici” a basso impatto ambientale, nel rispetto di alcuni principi fondamentali e accorgimenti particolari:
per garantire una perfetta integrazione dell’edificio che si andrà a costruire con l’ambiente, sfruttandone le potenzialità senza andare a danneggiarlo, la bioedilizia analizza a fondo i luoghi su cui va ad edificare, per verificare l’assenza di elementi nocivi;
per tutelare la salute di uomo e ambiente, la bioedilizia utilizza solo materiali a basso consumo energetico, cioè bio-ecocompatibili e impiega impianti ad alta efficienza energetica da fonti rinnovabili;
per massimizzare i guadagni solari e minimizzare le dispersioni di calore, un edificio biocompatibile deve avere il giusto orientamento e collocazione più opportuna, senza rinunciare a tutti i comfort possibili, come quello termico, luminoso, acustico, ecc..
Le costruzioni in bioedilizia sono in grado di garantire benessere e comfort per merito dell’utilizzo di un ottimo isolamento termico ottenuto con materiali naturali e non nocivi per la salute.
La Bioedilizia permette di raggiungere valori di isolamento termico decisamente superiori a quelli di una tradizionale costruzione in laterizio: il risultato è una sensibile riduzione di emissioni di CO2 e altri gas inquinanti, oltre ad una drastica riduzione dei costi per il riscaldamento nei mesi più freddi e per il raffrescamento nei mesi più caldi.
La giusta combinazione dei materiali, degli impianti e delle tecnologie utilizzate in bioedilizia permette di costruire edifici che raggiungono l’azzeramento dei consumi energetici.

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Avvolti da un benessere appagante

Abitare una casa in legno è un’esperienza sensoriale unica generata dall’ottimo clima ambientale interno, che le conferisce un comfort senza eguali.
Il legno è un materiale naturalmente profumato, antistatico, fonoassorbente, igienico, capace di filtrare le sostanze inquinanti presenti nell’aria: qualità che garantiscono all’interno della propria abitazione un ambiente sano che si percepisce attraverso una reale sensazione di benessere fisico e mentale.
La fibra di legno, utilizzata come isolante all’interno di pareti e coperture, protegge le case da perdite di calore e surriscaldamento.
Sarai avvolto dal calore in inverno e dalla freschezza in estate: in inverno la temperatura interna percepita supera di un paio di gradi quella degli edifici in muratura; in estate, al contrario, un edificio in legno mantiene al suo interno un clima più fresco di qualunque altra costruzione .
Il legno assorbe l’umidità in eccesso presente nell’aria e la rilascia in un secondo momento se l’aria diventa troppo secca, in modo da mantenere un livello di umidità costante ed equilibrato in ogni camera.
La temperatura interna percepita è sempre gradevole e i costi energetici subiscono una sensibile riduzione.
All’indiscusso benessere abitativo si aggiunge il vantaggio del risparmio, inteso come risparmio di risorse e, di conseguenza, risparmio economico. Le case in legno sfruttano strumenti di difesa passiva dal caldo e dal freddo: necessitano di minore riscaldamento e condizionamento, comportando un sensibile decremento delle spese relative senza rinunciare ad un ambiente ottimamente preservato.
Una casa in legno, con una adeguata dotazione di impianti da energie rinnovabili, diventa una casa che produce più energia di quanta ne consuma, coniugando un basso impatto ambientale con l’efficienza energetica.
Le costruzioni in legno possono essere certificate (da istituti di certificazione autorizzati) perché non solo rispettano ma addirittura superano le normative che oggi regolano le costruzioni, e garantite a livello strutturale fino a 30 anni.

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