I vantaggi di una costruzione in legno: ecco perché sono preferite in America

Le case in legno, in special modo in quest’ultimo periodo dove i mass media ci tempestano di notizie ed immagini relative agli ultimi terremoti, sono diventate oramai uno degli argomenti più cool del momento.

Luglio 2026• 4 minuti di lettura

Le case in legno, in special modo in quest’ultimo periodo in cui i mass media ci tempestano di notizie ed immagini relative agli ultimi terremoti, sono diventate oramai uno degli argomenti più cool del momento.

Optare per la costruzione di un edificio in legno comporta notevoli vantaggi che abbracciano molteplici aspetti, a partire da quello legato alla costruzione della struttura, dove è evidente il risparmio sia nella tempistica di edificazione, sia in merito ai costi di realizzazione, oltre al grado di eco-sostenibilità che queste strutture hanno.

Non va infine tralasciata la capacità di essere termoisolanti, fattore da cui deriva anche in questo caso un enorme risparmio, data la capacità di non far disperdere il calore, e la loro notevole durata nel tempo. Insomma, una serie di fattori che ci fanno ben capire come investire su una struttura in legno sia la scelta più giusta da vagliare ed attuare.

Altra caratteristica di tutte le case in legno è quella legata alla loro capacità di dimostrarsi fortemente antisismiche, caratteristica che certamente inciderà maggiormente sulla scelta dell’utente. Dopo gli ultimi eventi accaduti nel nostro Paese, è quindi importante conoscere per prevenire, sperando che la cara amata terra smetta di ballare questa macabra danza. Ma andiamo per ordine.

Perché le case in legno sono antisismiche?

Decidere di costruire una casa in legno, quindi dotata di proprietà antisismiche, vuol dire abitare in una struttura capace di garantire il fattore sicurezza. Per essere definita antisismica, la struttura dovrà essere in grado di resistere anche ad un terremoto di tipo violento e, anche dopo un fenomeno del genere, lo stabile non dovrà riportare danni pesanti alle strutture portanti.

Il nostro territorio, come dimostrano dati certi, è da definirsi ad alto rischio sismico, quindi cercare una soluzione in strutture del genere può di certo aiutare a prevenire e moderare i danni in caso di calamità naturale.

Per questo, come prima cosa dovremmo affidarci al parere di un esperto che sarà in grado di definire il grado di rischio sismico della zona su cui intendiamo edificare, che secondo i criteri di valutazione può andare da 1 fino a 4. Dopo aver effettuato questo primo passo, sarebbe ideale anche capire se la casa che stiamo per fabbricare risulti a norma: esistono infatti delle specifiche normative, contenute nel Decreto Ministeriale 14 gennaio 2008 che ha stabilito le “norme tecniche per le costruzioni”.

Altro punto su cui incentrare la nostra attenzione è quello dei materiali utilizzati. Viene usato il legno perché ha come proprietà madre quella di essere elastico, e vanta tutti i requisiti imposti sia dalla normativa sulla sicurezza sia da quelli della bioedilizia. A tal proposito, i materiali più usati sono certamente i pannelli X-Lam per le pareti e le solette e i pannelli OSB in caso di struttura intelaiata. La veridicità e l’efficienza di questo genere di strutture è stata provata da diversi studi e in particolare dal progetto Sofie del CNR-IVALSA.

Le origini: perché l’America predilige il legno

Andando invece a ricercare le origini delle case in legno, ci saremo certamente accorti come in alcuni stati, tra cui in primis l’America, l’uso delle case in legno sia all’ordine del giorno. Se dovessimo dare una risposta al perché questo genere di struttura abbia influenzato fortemente gli americani, dovremmo andare a ritroso e catapultarci nel periodo della colonizzazione, quando vi era l’esigenza di costruire non solo velocemente ma anche con materiali che non avessero costi eccessivi, facilmente reperibili in natura come appunto il legno.

Questa tecnica legata all’emergenza si è pian piano modificata nel tempo, ed è arrivata così fino ai giorni nostri. Ovviamente in America esistono anche case in muratura, apparse però non prima del 19° secolo. Inoltre va detto che la casa per gli americani è legata anche alla loro cultura: la casa non è “per sempre” come è invece per altri popoli. La casa è solo uno “step”, è solo di passaggio, concetto rafforzato dalla caratteristica degli americani di volersi sempre spostare e non mettere mai radici.

Infine, l’alto livello di sismicità di molte aree degli Stati Uniti ha certamente avvantaggiato le strutture in legno, estremamente resistenti in caso di terremoto, così come anche in Giappone, altro stato dove vengono predilette le case in legno.

In conclusione, possiamo affermare che in America la casa in legno, che ha avuto origine con la colonizzazione, è divenuta ai giorni nostri un pilastro portante dell’architettura moderna.

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